Mappe

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Mappe della Memoria

Il progetto Mappe della memoria è nato nel 2000, dinamico, ogni volta con nuove opere, è stato esposto in Svizzera (Lugano), Argentina (Buenos Aires, Tucumán), Italia (Pietrasanta) e Francia (Parigi).
Inizialmente la prima mappa era il paesaggio della terra dei suoi nonni, emigrati in Argentina, fino a diventare un linguaggio che racchiude il personale e il collettivo.
Sono affascinata dal contenuto della mappa e la cartografia mi sembra un mondo fantastico, pieno di un enorme simbolismo. La mia idea era di creare una metafora quasi anatomica di come i nostri paesaggi diventano parte del nostro corpo e di come i nostri percorsi permeano la nostra anatomia. Così ho trovato la metafora del fiume che diventa anteria o vena e delle montagne che diventano i nostri muscoli.

Gabriela Spector

Scultura con benda ingessata e carte geografiche

Alessandro

Benda ingessata e carte geografiche - H 135 x L 58 [cm].

Viviamo con le tracce della nostra memoria, con le mappe delle nostre esperienze. Quelle che raccontano la nostra vita quotidiana, le strade che hanno segnato la nostra infanzia e le città che amiamo. Raccontano i nostri viaggi e i nostri momenti emotivi più profondi.

Gabriela Spector

Scultura con benda ingessata e carte geografiche

Isa

Benda ingessata e carte geografiche - H 135 x L 58 [cm].

In ebraico figli si dice banim, parola che deriva dal verbo boné, che significa “costruire”.
Secondo la tradizione, sono i bambini che vengono chiamati a terminare il lavoro iniziato dai loro genitori. Il completamento è il dovere di ogni generazione. Gabriela si assume questo compito, compito che dovrebbe essere infinito. Non c’è nulla di più autentico per rafforzare la propria identità del ritornare alla Terra ampiamente Promessa. Mappe della Memoria, che l’artista presenta con la sua arte, è un punto di partenza e di arrivo.

Mirtha Shalom, scrittrice, settembre 2010.

Scultura con benda ingessata e carte geografiche

Caterina

Benda ingessata e carte geografiche - H 135 x L 58 [cm].

Paesaggi di transito per ritrarre un'identità che cerca se stessa. Proprio come le impronte che portiamo sulla punta delle dita, ogni luogo in cui abbiamo vissuto conserva l'aroma nella nostra memoria. Le mappe indicano la strada verso quegli aromi unici e non trasferibili.

Scultura con benda ingessata e carte geografiche

Isabel

Benda ingessata e carte geografiche - H 135 x L 58 [cm].

L’artista ricerca perfette integrazioni tra le cose dell’uomo e le cose della natura.

Domenico Lucchini
(Allora direttore dell’Istituto svizzero di Roma)

Scultura Calco in benda ingessata e mappe

Errante

Calco in bende ingessate e mappe. - H 150 x L 55 x P 25 [cm].

Una ricerca sull’uomo, sulle imperscrutabili geografie dei sentimenti, sui più nascosti paesaggi dell’anima, sui percorsi della memoria e delle emozioni... Che siano oli o sculture, sembra dire l’artista, l’uomo è un pellegrino, sempre in movimento verso nuove mete, nuove esperienze di ragione e di spirito.

Lorenzo Madaro, Exibart

Opera d'arte: Mondo dei venti

Mondo dei venti

Mappa - Olio su carta geografica - H 178 x L 168 [cm].

Nella mitologia greca, Zeus diede a Eolo il potere di controllare i venti che, secondo Omero, erano quattro: Borea (vento del nord), Noto (vento del sud), Euro (vento dell'est) e Zefiro (vento dell'ovest). A seconda di quale dei due soffia, la bussola punta in direzioni diverse. Il termine Eolo in greco significa veloce, variabile. Questi aggettivi sono adatti a descrivere non solo la natura dei venti, ma anche la volatilità della condizione umana e quanto questa possa essere imprevedibile.

Opera d'arte: Balcani

Balcani

Olio su carta geografica - H 162 x L 132 [cm].

Intervengo con figure che si muovono continuamente, che si trasformano. Le mie prime figure sulle mappe erano cariche del peso dello sradicamento e della nostalgia. Ho usato le immagini fotografiche di Salgado come ispirazione, successivamente ho proposto un'altra modalità di immigrazione, dove c'è anche progetto, energia e costruzione. Ho utilizzato immagini di Mybridge sul movimento cinetico, della fine dell'800, uno studio di un uomo che corre, che cammina.

Gabriela Spector

Opera d'arte: Svezia-Finlandia

Svezia Finlandia

Mappa - Olio su carta geografica - H 189 x L 164 [cm].

L’arte richiedere sempre irrealtà visibili (…) L’opera che perdura è sempre capace di un’infinita e plastica ambiguità (…) è uno specchio che svela i tratti del lettore ed è insieme una mappa del mondo.

Jorge Luis Borges

Opera d'arte: Europa la lotta

Europa La lotta

Mappa - Olio su carta geografica - H 180 x L 210 [cm].

L'ingiustizia più insopportabile è quella che possiede armi, e l'uomo è naturalmente dotato di armi al servizio del buon senso e della virtù, ma può usarle per le cose più opposte. Perciò, senza virtù, è l'essere più empio e feroce, e il peggiore nella sua lascivia e voracità.

Politica, Aristotele

Opera d'arte: Europa Il salto

Europa Il salto

Mappa - Olio su carta geografica - H 180 x L 210 [cm].

Il desiderio di coloro che vivono in Africa di saltare in Europa.

Opera d'arte: Svizzera

Svizzera 4

Mappa - Olio su carta geografica - H 185 x L 132 [cm].

Queste mappe costituiscono, attraverso frammenti di storie o meglio di situazioni (ricordi, sogni, esperienze, concetti), un universo pittorico in cui l'artista, ma anche lo spettatore, crea un nuovo mondo reinventato della ragione e del cuore.

Domenico Lucchini
(Allora irettore dell'Istituto Svizzero di Roma)

Opera d'arte: Mondo alla rovescia

Mundo capovolto

Olio su carta geografica - H 142 x L 218 [cm]

L’artista propone una visione del mondo diversa da quella convenzionale.

Corrono al sole

Olio su carta geografica - H 100 x L 100 [cm].

Queste opere fanno parte di una serie di dipinti a olio su grandi carte di tela originali e corrisponde a uno dei temi più rappresentativi dell'artista: il viaggio, l'emigrazione e l'identità.

Corrono al sole 2

Olio su carta geografica - H 100 x L 100 [cm].

Fantasmi

Olio su carta geografica - H 120 x L 120 [cm].

La mappa mi guarda, avviene un dialogo che poi trasformo, e lì c'è un percorso, lì c'è anche un movimento, come quello artistico e come quello della vita.