Biografia

Origini


Gabriela Spector, artista argentino-svizzera, è nata nel nord dell’ Argentina nella città di San Miguel de Tucumán.

Ha studiato per sei anni alla “Universidad Nacional de Tucumán”, Facultad de Bellas Artes. Dopo la laurea, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce in Italia per approfondire la sua formazione, dedicandosi in particolare alla scultura.

A Milano, lavora presso la Fonderia Artistica Battaglia utilizzando la tecnica di fusione in bronzo.

La sua formazione si arricchisce frequentando l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove si è perfezionata nelle tecniche di lavorazione del marmo.

Ha uno spazio espositivo permanente presso la Prioria La torre (Chiesa San Sisinio) a Mendrisio, e un atelier presso la corte Ruchat a Riva San Vitale nel Canton Ticino, dove vive e lavora come scultrice e pittrice dal 1994.

Non ha mai perso i contatti con l’argentina, tornando ogni anno per nutrire il rapporto con le sue radici, il “suo primo mondo”.

Dal 2020 insegna presso il CSIA (Centro Scolastico per le Industrie Artistiche) a Lugano.



Biografia

Lavori


Artista dalla prevalente vocazione figurativa, Gabriela Spector porta nella sua scultura emozioni, gesti e memorie, profondamente legati alla propria esperienza personale.

La sua attività artistica si sviluppa in due filoni di ricerca distinti – uno scultoreo fatto di gessi, marmi e bronzi e l’altro pittorico – e tuttavia accomunati dalla medesima attenzione per l’intimità della figura umana.

In particolare i temi del corpo e della maternità sono al centro del progetto -Voglia di Pancia- calchi di corpi di donne in gravidanza a rappresentare il desiderio stesso della maternità – concretizzatosi nel 2002 in una mostra e in un volume che racconta le esperienze delle donne coinvolte.

Al tema del migrare, del viaggio, intimamente connesso alla tradizione “errante” familiare, sono invece legati i progetti Mappe della memoria e Madretierra Mapas, scaturiti dal ritrovamento di un cospicuo fondo di carte geografiche. Carte che l’artista ha trasformato e utilizzato per dare vita a opere scultoree e pittoriche nella quali il mondo diventa sfondo e tela su cui raccontare, in ultima analisi, nuovamente l’uomo, i grovigli delle sue mappe interiori, i paesaggi nascosti della sua anima.

Sul tema del viaggio, l’immigrazione e identità, ha proposto più volte attraverso i sui bronzi, e posteriormente con delle pitture e sculture utilizzando carte geografiche.

Presentato per la prima volta nella mostra: 2007 Mappe della Memoria, Sala delle grasce. Pietrasanta (Lucca) Italia.

Aspetti che restano centrali anche nel più recente ciclo di scultura Poesia quotidiana. Ha realizzato anche opere su commissione, di medie e grandi dimensioni, e lavora costantemente allo sviluppo di nuovi progetti.



Biografia

Riconoscimenti

(Curriculum in esposizione)

1988
Primo Premio di disegno “Concorso Paisaje de los Valles Calchaquíes” Tucumán.

1989
Primo Premio (di gruppo) “Mural del Museo dell’Industria dello Zucchero” Tucumán.

1991/92
Borsa di studio concessa dall’Università Nazionale di Tucumán.

1992/93
Borsa di studio concessa dall’Accademia di Belle Arti di Carrara.

1996
Terzo premio al “VIIº Simposio internazionale de sculture en legno”, Sardegna.